Parma, 2 apr. (askanews) - Eccellenze alimentari italiane e minaccia dei dazi americani al centro del vertice di Parma. Il ministro Adolfo Urso incontra i leader dell'industria agroalimentare in un confronto strategico che anticipa la Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile, mentre il settore guarda con apprensione alle politiche protezionistiche degli Stati Uniti. "Oggi l'industria deve essere al cuore delle politiche europee - spiega il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino -. La sua competitività deve essere aumentata e di tutto questo ne beneficerà anche il settore agroalimentare italiano. Abbiamo poi sentito dai nostri imprenditori la loro attenzione continua e spasmodica sulle esigenze del consumatore, quindi di essere sempre in grado di coniugare la tradizione con l'innovazione per dare ai consumatori i prodotti che oggi vogliono, ma anche quelli che vorranno domani. E finché la nostra industria, i nostri imprenditori avranno a cuore le esigenze dei consumatori, sicuramente andremo avanti con tranquillità, nonostante tutte le perturbazioni che ci aspettano". Tra le principali preoccupazioni espresse dai vertici del settore figurano le ultime decisioni di Trump, il loro impatto sul commercio mondiale, lo sviluppo dell'export e la promozione del Made in Italy. Gli industriali hanno anche sottolineato l'importanza della transizione tecnologica per un'industria più sostenibile e innovativa. "Qui nella capitale dell'alimentazione italiana, sede dell'autorità europea - ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso - riaffermiamo il valore fondamentale del sistema alimentare italiano, sia per quanto riguarda la produzione che per quanto riguarda l'export perché traina la crescita delle esportazioni italiane nel mondo, crescita che ci ha consentito nel 2024 di scavalcare Giappone e Corea del Sud e piazzarci al quarto posto al mondo come paese esportatore". Dobbiamo rafforzare questa posizione - secondo il ministro - anche a fronte della minaccia dei dazi degli Stati Uniti, accompagnando e supportando le nostre imprese nei mercati aperti e crescenti dell'Indo Pacifico, dell'Africa e dell'America meridionale. "Chiediamo alla Commissione Europea, piuttosto di pensare solo a reagire ai dazi con altri dazi, cosa che aggraverebbe il peso per l'Europa, di pensare a come cogliere le nuove opportunità nei mercati globali per le imprese italiane ed europee. Mi riferisco alla possibilità di realizzare altri accordi di libero scambio, accordi bilaterali come quelli sottoscritti col Canada, la Corea del Sud e più recentemente col Mercosur, anche in paesi emergenti come l'India, il Giappone, il Vietnam, la Malesia, l'Indonesia e il Messico". Tra i temi discussi anche la Sugar Tax, con la richiesta unanime di proroga. Federalimentare conferma la disponibilità a collaborare con il Governo per affrontare le sfide globali, mentre Parma riafferma il suo ruolo di capitale dell'eccellenza agroalimentare italiana nel mondo.