Cagliari, 2 apr. (askanews) - Esercitare la capacità della Nato di mantenere la libertà di navigazione e manovra, proteggere gli stretti, le infrastrutture sottomarine e condurre attività di deterrenza e vigilanza. Questi gli obiettivi principali di Neptune Strike, una complessa dimostrazione di capacità Nato. Ci troviamo nel Mediterraneo, a bordo di Nave Trieste. A parlarci è il contrammiraglio della Marina spagnola Isidro Carrara, facente funzione di capo di stato maggiore J5 (pianificazioni) della Jfc Naples della Nato.
"J5 sta elaborando dei piani per la Nato e noi siamo qui per Neptune Strike, che sarà molto importante per il fianco sud e orientale della Alleanza, perché metteremo insieme molte nazioni, lavorando con capacità militari congiunte di alto livello, diversi gruppi di portaerei, diversi gruppi anfibi. E avrà effetti in tutta la regione, dal meridiano orientale a quello occidentale, nel Mar Ionio, nel Mar Adriatico, nella regione del Mar Nero. E naturalmente, con questo, aumenteremo la libertà di navigazione. Proteggeremo gli stretti strategici. Rafforzeremo la vigilanza, e anche la deterrenza", dice.
L'iterazione aumenta inoltre significativamente l'interoperabilità e la coesione tra alleati e nazioni partner attraverso missioni di integrazione marittima, aerea e terrestre, come ci spiega lo stesso contrammiraglio Carrara.
"Aumenteremo ancora una volta la coesione dell'alleanza. Aumenteremo anche la fiducia tra i marinai, tra gli aviatori, tra i militari, che è cruciale per l'alleanza. Quindi Neptune Strike sta portando a punto molto elevato capacità molto importanti. Sono probabilmente le migliori capacità marittime che puoi trovare. Dominio terrestre, dominio aereo, dominio anfibio, e stiamo anche lavorando con il cyber. Allo stesso tempo, stiamo usando lo spazio per coordinare le nostre forze: è un tipico esempio di interoperabilità delle operazioni multi-dominio. Inoltre, cresceremo perché normalmente pianifichiamo, eseguiamo qualcosa e valutiamo quello che impariamo. Dunque ora stiamo anche imparando e migliorando noi stessi", chiosa Carrara.
Servizio di Cristina Giuliano
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