ULTIME NOTIZIE 05 APRILE 2025

Banca Generali: l'arte elemento per lo sviluppo socio-economico

Milano, 5 apr. (askanews) - Per il settimo anno consecutivo Banca Generali ha affiancato il Comune di Milano come main sponsor della Milano Art Week, nell'ottica di consolidare il proprio ruolo di mecenate per l'arte e di sostegno attivo per la cittadinanza. E anche per avvicinare il pubblico alle tematiche dell'arte contemporanea si è tenuta al Museo del Novecento una tavola rotonda sul collezionismo, sul valore di certe opere così come su fiscalità e investimenti.

"Questi tre ingredienti, la competenza da un lato, l'affidabilità e la riservatezza dall'altro - ha detto ad askanews Maria Ameli, Head of Wealth Advisory di Banca Generali - sono, dal mio punto di vista, un po' i fattori critici di successo per sviluppare una vera e propria piattaforma nell'ambito dei servizi di Art Advisory. La domanda è molto cresciuta è cresciuta e si è anche ampliata e raffinata e io ritengo che un modello olistico che si basi sui tre principi cardine che vi ho citato sia veramente di grandissimo supporto alle collezioni private, ma non solo a quelle private".

Tante le riflessioni emerse dall'incontro, partendo dal valore dell'arte contemporanea, per arrivare ad approfondimenti su questioni di attualità come l'urgenza di abbassare l'aliquota ordinaria sulla cessione di opere d'arte, oggi al 22% o la necessità di assicurarle, sul ruolo di gallerie e fiere, oltre che sull'importanza del sostegno privato alle iniziative pubbliche.

"Il fatto che Banca Generali supporti ormai da anni l'Art Week - ci ha detto Vincenzo de Bellis, direttore Fiere e piattaforme espositive di Art Basel - testimonia il peso che Banca Generali dà alla cultura e all'arte contemporanea. In particolare con Banca Generali si è iniziato un percorso di supporto dell'arte italiana, soprattutto delle giovani generazioni dell'arte italiana con il progetto BG Art Talent che è arrivato alla sua settima edizione. La cultura e l'arte in particolare sono secoli che testimonia la sua importanza come appunto nel suo ruolo di di sviluppo economico".

E proprio l'idea di associare sempre di più l'arte e la cultura al tema della crescita complessiva è forse il concetto più forte che, ormai da più parti, gli operatori del settore vogliono mandare. "Dal nostro punto di vista - ha concluso Maria Ameli - le politiche culturali sono centrali nello sviluppo economico del nostro Paese e dei nostri territori".

E il mercato dell'arte, spesso percepito come una sorta di parco divertimenti per super ricchi, in realtà vuole mostrarsi anche come agente di sviluppo e di crescita sociale e formativo al di fuori dell'ambito di musei, collezioni e gallerie.

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