Vittorio Sgarbi, “Serve una piccola morte”: parla l’amico dopo depressione e ricovero

Dopo il suo ricovero in ospedale, l'amico Marcello Veneziani ha raccontato di più sulle condizioni del noto critico d’arte e personaggio televisivo: come sta.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Vittorio Sgarbi sta attraversando un periodo molto difficile e delicato, segnato da problemi di salute e da una forte depressione che lo hanno portato anche ad essere ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Lui stesso ha parlato apertamente dei tanti problemi fisici e psicologici che sta affrontando e, oggi, nel corso di una lunga intervista, l’amico e scrittore Marcello Veneziani ha aggiunto dettagli in più sulle condizioni del noto critico d’arte: ecco le sue parole.

Vittorio Sgarbi, parla l’amico Veneziani: "Atteggiamenti distruttivi"

Continua la forte apprensione per le condizioni fisiche e psicologiche del noto critico d’arte e personaggio televisivo Vittorio Sgarbi. Dopo le sue stesse dichiarazioni, durante le quali ha raccontato il difficile periodo che sta affrontando, segnato da una fortissima depressione, l’amico Marcello Veneziani ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera raccontando qualcosa in più sulle attuali condizioni di Sgarbi.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

"Depressione figlia del suo narcisismo ferito. Ha la percezione che molte delle sue libertà impulsive non potranno più essere praticate. Il suo universo si sta restringendo: drammatico per chi è stato convinto di poter cavalcare il mondo. Una dimensione dell’io sproporzionata rispetto al passato e che lo porta ad atteggiamenti distruttivi – ha quindi raccontato VenezianiLa depressione è purtroppo un’ottima alleata della malattia. Ma conoscendo Vittorio non escludo affatto un risorgimento personale. Penso che potrebbe riuscire a ritrovare il giusto impeto per riprendere la sua strada. Credo però debba affrontare un passaggio molto importante. Deve passare attraverso una sorta di ‘piccola morte’ lasciandosi alle spalle il ‘Vittorio Uno’, dicendogli addio, per aprire il capitolo del ‘Vittorio Due’. Dovrà insomma immaginarsi in un’altra prospettiva certamente meno egocentrica e più legata al mondo reale".

Veneziani e la lettera all’amico Vittorio Sgarbi

Di recente, proprio Veneziani aveva firmato una lettera-appello tra le pagine del quotidiano La Verità, indirizzata all’amico Vittorio Sgarbi, dal titolo "Vorrei gridare al mio amico Sgarbi ‘rialzati e cammina, capra!’. Proprio in merito alla sua lettera, Veneziani ha quindi aggiunto: "Non so come la prenderà. Ho esitato ma credo sia giusto dimostrargli che c’è chi gli è vicino con apprensione nel dolore. […] Vittorio sa suscitare sentimenti forti anche di ira che poi, quasi alchemicamente, possono diventare sentimenti forti di affetto".

Infine, l’inaspettata coincidenza: Sgarbi è stato ricoverato proprio nello stesso policlinico da cui ieri è uscito Papa Francesco. Su questo Veneziani ha dunque concluso: "Beh, abbiamo già visto per fortuna un happy end. Speriamo in un bis per Vittorio".


Potrebbe interessarti anche