Lo Stato delle Cose, Giletti trema con Renzi: "Forse Salvini porta un po' sfiga, poverino"

Nella puntata del 31 marzo, Matteo Renzi attacca Salvini e viene bloccato da Giletti, mentre Luxuria e Storace si indignano per l'aggressività di Prodi

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Durante la nuova puntata de Lo Stato delle Cose, condotta da Massimo Giletti lunedì 31 marzo 2025 su Rai 3, il primo ospite è Matteo Renzi, che attacca subito Matteo Salvini affermando che ‘magari porta un po’ sfiga‘ e punzecchiandolo sulle presunte ‘balle’ che dice agli italiani, mentre nel secondo blocco assistiamo a un dibattito di Vladimir Luxuria e Francesco Storace sul comportamento irrispettoso di Romano Prodi verso la giornalista di Quarta Repubblica. Ecco cosa è successo nel corso della puntata del 31 marzo de Lo Stato delle Cose.

Lo Stato delle Cose, puntata 31 marzo 2025: cosa è successo

Come molti sapranno, Marine Le Pen è stata accusata e condannata in primo grado per appropriazione indebita di fondi europei e Matteo Salvini è intervenuto a suo favore pubblicando un tweet su X (ex Twitter). Matteo Renzi commenta l’accaduto in studio, attaccando il Vicepremier: "Salvini è uno che dice le cose sulla base dell’amicizia personale. Io, fossi un italiano, gli direi: ‘Ma un Salvini che si occupa di mandare i treni in orario e che ogni tanto si preoccupa di fare il Ministro dei trasporti, no? Perché, mamma mia, interviene su tutto". Massimo Giletti spezza una lancia a favore di Salvini ricordando che è il Vicepresidente del Consiglio ed è "un uomo forte della Lega che ha un rapporto stretto con la Le Pen". "Però io Salvini non riesco a capirlo. Da quando c’è Salvini – che poi magari non è colpa sua ma porta solo un po’ di sfiga, poverino – abbiamo un sistema dove non c’è più un treno puntuale" dice il politico. Massimo Giletti, visibilmente preoccupato, lo blocca e dice: "Adesso non siamo ancora in campagna, Renzi. Ha ereditato anche una situazione complicata, ci sono mille cantieri." Renzi non ci sta: "Fermo lì, Giletti. La prossima volta mi porti Salvini e io porto i dati del 2014 e del 2024 dei treni. Da quando c’è…" Il conduttore lo interrompe: "Glielo ha chiesto, vediamo se accetta… Lo chiamiamo domani".

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Italo Bocchino, ospite in studio, risponde che la colpa dei cantieri non è di Matteo Salvini ma del governo Draghi – da Renzi sostenuto con il Vicepremier – che nel 2022 ha presentato un progetto che prevedeva 26 miliardi per completare la modernizzazione della rete ferroviaria entro il 2026. Ma Renzi gli dà del ‘racconta balle’: "Quando ci sono stati dei ritardi, le motivazioni con le quali Salvini li ha giustificati non sono quelle del PNRR. Una volta ha detto che un signore ha lasciato un chiodo sui binari e c’è gente che crede che per un chiodo si sia bloccata l’Italia. Una volta hanno detto che a Milano hanno rotto il pantografo, un’altra che c’era un uomo sui binari… A me ricorda i due fratelli dei Blues Brothers quando dicono ‘No, scusate, sono state le cavallette’. Salvini inventa delle balle per giustificare un fatto". Giletti lo interrompe: "Basta, non c’è Salvini! Io gli ho consegnato il chiodo, ma lei sottovaluta se il chiodo taglia una serie di situazioni, abbia pazienza".

Massimo Giletti cambia poi discorso, concentrandosi sulla ‘tirata di capelli’ della giornalista Lavinia Orefici da parte di Romano Prodi, evento datato a qualche giorno fa. In studio ci sono Vladimir Luxuria e Francesco Storace, che finiscono per parlare ancora una volta di Matteo Salvini. "Romano Prodi ha sbagliato. Un giornalista non tocca la persona intervistata e quindi nemmeno la persona intervistata ha il diritto di toccare, figuratevi di tirare i capelli alla persona che sta facendo il suo lavoro… Le scuse erano un po’… non le ha fatte. Però sul rispetto dei diritti delle donne vorrei che non facessimo i paladini se è stato Prodi, se poi con Salvini che porta una bambola gonfiabile dicendo che somiglia all’ex Presidente Boldrini non facciamo queste barricate in loro difesa. Se lo facciamo sempre siamo più credibili" commenta Luxuria. Storace sottolinea che il fatto di Salvini è accaduto vent’anni fa e che non si può fare un paragone tra i due eventi, ma Luxuria non è d’accordo e lo dice alzando la voce: "Cosa ne pensa di quel gesto di Salvini? Non ricordi? Te l’ho rinfrescata io la memoria, hai una memoria che perdi a livello selettivo!" Interviene Giletti sottolineando che sembra essere la serata di Matteo Salvini: "Prima Renzi e i treni, ora la bambola gonfiabile.

Subito dopo viene mostrato il video di un’inviata de Lo Stato delle Cose, Rebecca Pecori, che si trovava a Venezia per intervistare Romano Prodi in quanto inizialmente quest’ultimo aveva negato di aver compiuto quel gesto e solo una volta uscito online il filmato, diventato poi virale, ha chiesto scusa alla giornalista tramite un comunicato. Giletti vuole vederci chiaro, ma qualcosa, a detta del conduttore, è andato storto: "Attenti a quello che succede, perché c’è un momento che se non interveniva l’uomo di scorta di Prodi, secondo me, alla nostra Rebecca Pecori, altro che il tiro ai capelli…" Nel filmato si vede l’inviata insistere nel chiedere a Prodi di scusarsi con la collega e parlare con lei: "Perché ha detto che non era vero finché non è uscito il video che l’ha smascherata? Ci può dare una risposta? Può essere l’occasione per fare delle scuse pubbliche. Perché non mi risponde?" Insiste la giornalista ("Perché mi ignorate?"), e il politico ribatte: "Abbia rispetto, per favore". "Ma lei ha avuto rispetto della collega tirandole i capelli? Trattandola come una inetta per una domanda fatta?" chiede la Pecori. A questo punto Prodi si gira di scatto e la guarda con un’espressione irritata, avvicinandosi un po’ a lei. Viene bloccato dal suo agente di scorta, e poi insieme cambiano strada per cercare una via d’uscita da quella situazione, anche se la giornalista continua a inseguirli. In studio, Storace commenta: "Ci mancava una capocciata", mentre Luxuria dice: "Non si è più sicuri di niente. Io mi ricordo che diceva ‘calmi, dobbiamo stare calmi’, e invece adesso ho visto che ha avuto davvero un momento di reazione eccessiva, meno male che lo ha fermato l’uomo della scorta".

Subito dopo Giletti manda in onda un altro video di un evento accaduto circa due anni fa in un bar di Bologna, dove Prodi entra con la moglie, che ci ha lasciati poco dopo, e viene criticato dal proprietario del locale, il signore Paolo Landi: "Caro Romano, in che brutto mondo ci hai messo" dice quest’ultimo. Prodi, offeso, esce dal bar senza dire una parola, e il proprietario afferma: "Eh sì, vada pure via!". Poi il politico, dall’esterno del luogo, risponde: "Stron*o", e Landi ribatte: "No, stron*o sei te, faccia di mer*a". Intervistato, il proprietario del locale dichiara di aver detto quella frase iniziale con un tono ironico e il sorriso sulle labbra, anche se ammette di essere un po’ deluso dal politico perché tempo addietro aveva detto che con l’ingresso dell’euro "avremmo guadagnato di più e lavorato un giorno in meno".

Lo Stato delle Cose, Prodi divide il web: polemica e difesa

Durante la puntata del 31 marzo de Lo Stato delle Cose, non mancano polemiche sui social, né utenti che danno manforte a Prodi: "Storace mette sullo stesso piano il ceffone visto prima e una tirata di capelli", "Prodi che dice alla giornalista abbia rispetto", "Andranno a riprendere anche quando Prodi litigò alle elementari con Riccardino per la ragazzina del primo banco", "La grande delicatezza e sensibilità di ritirar fuori un filmato in cui si vede lui con la moglie Flavia Franzoni, che di lì a poco tempo sarebbe morta tragicamente (PS su questo Giletti ha allegramente sorvolato come pure gli altri presenti in studio)", "Lo scoop de Lo Stato delle Cose sarebbe un filmato di anni fa (la moglie era ancora viva) dove Prodi entra in un bar, viene insultato dal barista reagendo con un ‘vaffa’, al quale il titolare replica con ‘stroné*o’. E in studio Luxuria si aggiunge al coro degli indignati. Che finaccia".

E ancora: "Non riesco a capire se è stato Prodi ad insultare il barista o il contrario", "Storace che ci fa lezioni di bon ton e aplombe anche no", "A Bologna non tutti omaggiano Romano e lui fa il permaloso", "Nel video del bar c’era la moglie di Prodi, scomparsa tempo fa. Giletti dà spazio a un "tranquillo" signore che accoglie il Professore con grande ospitalità. Che vergogna voi! È il minimo che potesse dire Prodi, il minimo", "Avete visto Prodi con atteggiamento aggressivo verso la giornalista? Altro che uomo mite", "La moglie di Prodi è morta tragicamente durante un’escursione, poco tempo dopo quel filmato, visto che secondo Giletti il video risale a due anni fa. Complimenti a lui e agli autori per la "sensibilità" e ai presenti in studio che se la ridevano insieme al barista", "Prodi che chiede scusa mai", "Ha il vizio delle mani".


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