Il Paradiso delle Signore, Vanessa Gravina: "La Contessa Adelaide risorgerà, ma prima ci sarà un colpo di scena"
Libero Magazine intervista l'interprete dell'amata Adelaide che ci svela il futuro del più iconico personaggio della fiction del pomeriggio di Rai Uno
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I tanti fan de Il Paradiso delle Signore in queste ultime settimane sono sulle spine. Al centro delle loro preoccupazioni è il futuro della Contessa di Sant’Erasmo, che è volata a Londra per occuparsi della sua salute. Ma come sta Adelaide? Quando risolverà i suoi problemi e farà ritorno a Milano? Possibile che non torni più il personaggio più iconico dell’amata fiction del pomeriggio di Rai Uno? Noi di Libero Magazine abbiamo pensato di chiedere alla diretta interessata come stanno veramente le cose, o meglio, alla sua storica interprete, Vanessa Gravina che in questa intervista ci svela il futuro della sua Contessa e ci racconta lo spettacolo teatrale in cui è impegnata in questo momento, con un personaggio altrettanto interessante di quello di Adelaide. Lo spettacolo si intitola "Pazza" e sarà in scena il 7-8-9 marzo a Bologna, dal 14 al 16 marzo al Teatro Gioiello di Torino e il 23 marzo a Colle Val d’Elsa, per poi proseguire la sua turné.
Il Paradiso delle Signore, Vanessa Gravina: "Adelaide tornerà, ma prima ci sarà un colpo di scena"
Signora Vanessa Gravina, siamo tutti preoccupati per la sua Contessa Adelaide: ma che succede? Come sta?
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Entra nel canale WhatsAppDiciamo che abbiamo dato un bello scossone alla trama de Il Paradiso delle Signore in questi giorni. Adelaide non è sparita, se ne è andata perché non vuole far pesare la sua sofferenza a chi le sta accanto e anche perché, forse, non vuole far vedere il suo lato fragile in un momento difficile. A volte in questo suo orgoglio risulta anche egoista, come in questo caso. Comunque stiano tranquilli tutti perché sta per arrivare un colpo di scena: la Contessa tornerà.
Non è la prima volta che la Contessa si allontana dal Paradiso delle Signore, anche per suoi altri impegni, però torna sempre da lei: perché? Che rapporto ha costruito con Adelaide in questi anni?
È un personaggio a cui sono grata: Adelaide è arrivato al momento giusto della mia carriera ed è un ruolo di quelli che un’attrice trova raramente. Sono molto legata a questa donna, è un personaggio raro e per lei nutro una forte stima. È una donna d’altri tempi ma anche futurista, contemporanea, sempre sul pezzo. Alla fine torno sempre da lei, perché mi regala ancora tante cose. Interpretare la Contessa non mi annoia mai. Il nostro set è davvero faticoso, fare una daily fiction è molto impegnativo, ma ogni volta che torno da Adelaide e leggo quello che fa, e soprattutto quello che dice, ancora mi sorprende. È una sibilla che vive in un tempo che non esiste più ma è già proiettata nel mondo che sta per arrivare ed è un personaggio che sprizza vita da ogni poro.
"Una sibilla", quindi incomprensibile anche per lei che ci ‘convive’ da anni?
Io tante volte non la capisco. Guardo come sta trattando il povero Marcello, per esempio: è un’estremista! Dà troppo per scontato quest’uomo, sono fiduciosa che capirà. A volte si concentra solo sul difendere la sua grande indipendenza a cui tiene tantissimo perché, alla fine, Adelaide è soprattutto una grande ribelle. Questa sua indipendenza, questo essere stata sempre molto sola ad affrontare le sue vicende la rende un po’ un animale ‘selvatico’.
Lei lavora sin da quando era giovanissima e ha interpretato tante donne, oltre ad Adelaide. Vanessa Gravina come sceglie i suoi personaggi?
La prima cosa è il ruolo, e poi la fiducia verso regista, o il direttore artistico. Nel caso de Il Paradiso delle Signore mi sono fidata totalmente a Daniele Carnacina che stimo da moltissimo. Questa è la prima cosa. Per il resto sono aperta a ogni possibilità. Amo essere sorpresa, quindi dal primo assaggio mi porta il ruolo. Sin da quando ero una ragazzina a inizio carriera è sempre stato così.
La Contessa Adelaide si è allontanata da Milano e anche lei in questo momento è in giro per l’Italia con uno spettacolo teatrale, "Pazza". Anche in questo caso si è fatta sorprendere dal personaggio che interpreta?
Claudia è un altro personaggio incredibile: è una donna che sta subendo una grande violenza, una squillo di alto bordo che a un certo punto uccide un cliente e a quel punto inizia una vicenda che porta a scoperchiare una serie di vasi di pandora e a rivelare l’apparenza sotto la facciata di un ambiente alto borghese. Claudia è un ostaggio ma anche una che non ha paura di toccare il fondo, vivo fatto di carne, di un linguaggio forte, anche spudorato.
Le assomiglia in qualcosa questo personaggio?
No, è il contrario: sono io che vorrei somigliare a lei, per la sua sincerità, la sua schiettezza. Io filtro molto, lei invece è una persona completamente senza filtri, quello che pensa dice. Ed è una cosa che ammiro.
Assomiglia anche un po’ alla Contessa allora, che certo diplomatica non è…
La Contessa è una specie di drag queen scatenata che dice qualsiasi cosa le passa per la testa, però lo fa molto diversamente da Claudia anche perché le due hanno background e caratteristiche diverse. Adelaide anche è molto poco diplomatica, ma quello che deve dire lo dice in un italiano forbito.
Lei che è in tv tutti i giorni con una fiction molto amata, quando poi va a fare il teatro, c’è rischio di scontare un po’ di pregiudizio?
Ormai no, sono cose che vanno a prescindere. Anzi, io noto che il pubblico del teatro ti segue sempre di più. Nel senso che si ricordano di averti visto magari in altri spettacoli e tornano. Il rischio forse può esserci all’inizio di una carriera dove bisogna dimostrare. Senza presunzione, credo di aver bypassato questa cosa. D’altronde, il pubblico è pubblico e la critica è la critica. Si riconoscono le cose che piacciono a prescindere se siano in teatro, al cinema o in televisione.
Ha mai pensato di fare il salto dietro la telecamera come fanno molti suoi colleghi e colleghe e di cimentarsi nella regia?
Sì, io ho già fatto una piccola regia lirica tanto tempo fa che mi rende molto orgogliosa anche perché lavorare con i cantanti è stata una cosa meravigliosa: è un mondo di disciplina e purezza incredibile. Per rispondere alla domanda, sicuramente sì, sarà per me un passo successivo la regia. In questo momento ancora non mi piace essere feticcio, marionetta nelle mani di un autore e penso di avere ancora qualcosa da dare in questo ruolo, però in futuro sicuramente.
Qual è la sua definizione di "bravo attore"?
In scena è il compagno che capisce a sa come usare ogni tuo accenno, ogni tuo respiro, come mi capita in questo momento con Nicola Rignanese e gli altri attori di ‘Pazza’. Da spettatrice, il bravo attore è quello che mi fa credere nella verità della finzione.
Per concludere, vogliamo mandare un messaggio ai fan de Il Paradiso delle Signore preoccupati di non rivedere più la loro amata Contessa Adelaide?
Ma certo. Non temete perché la Contessa Adelaide di Sant’Erasmo risorge sempre: è come un’Araba Fenice, con tutte le sue inquietudini e i suoi enigmi. Tranquilli perché la resurrezione ci sarà quindi vedremo il suo ritorno, anche perché dovrà affrontare un guado molto complicato e ci terrà molto sulle spine.